Alla fine di gennaio, Sun Microsystems ha rilasciato la piattaforma Sun SPOT sotto la licenza open source GPL v2. Sun SPOT è un piccolo dispositivo wireless a batteria; programmabile interamente in Java, permette a normali programmatori la creazione di progetti, che altrimenti necessiterebbero di profonde conoscenze di sistemi embedded. L’hardware include un certo numero di sensori e la possibilità di interfacciarsi con dispositivi esterni.


Sia nel mondo militare che nelle industrie commerciali, ci sono moltissime applicazioni che necessitano comunicazioni wireless a basso rate (e quindi a basso consumo): ad esempio i sensori della pressione dei pneumatici delle automobili più moderne. Sun Microsystems ha creato questa tecnologia per permettere a studenti ed educatori di sviluppare nuove, creative e utili applicazioni; il fatto che essa venga rilasciata come open source e a basso costo indica l’intenzione dell’azienda di allargare quanto più possibile il bacino di utenza di questi apparati, aumentando la possibilità di creare nuove soluzioni a problemi comuni.

Terrence Barr ha raccolto, in un suo post, una serie di interessanti video ospitati su YouTube, che mostrano curiosi e creativi utilizzi di Sun SPOT: un agitato lettore RSS, una mano robotica pilotata da una specie di guanto, un sistema per pilotare un gioco o simulare un controller Wii.

Per operare con stretti vincoli di risorse, Sun SPOT è equipaggiato con la virtual machine Squawk e permette lo sviluppo di programmi in Java, anziché in C o Assembly, come la maggior parte dei device programmabili. Un kit basato su due apparati costa all’incirca 600 euro, ma sono previsti sconti per enti educativi.

da Programmazione.it