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Archive for ottobre, 2008

Un menù alternativo per KDE4

Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.

Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).

Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.

Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

Lancelot

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.

* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse – without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.

In Italiano:

* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse – senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento

Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis :) l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.

Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice

sudo apt-get installl plasmoid-lancelot

Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main

Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:


sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential

export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde

svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot

cd lancelot

mkdir build

cd build

cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config –prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release

make

sudo make install

Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto :)

Scritto da Dario su Mefistoblog

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  • Categorie: Linux
  • A sei mesi di distanza dalla versione 8.04, che ha costituito un importante punto d’arrivo per Ubuntu, ecco Ubuntu 8.10 – The Intrepid Ibex, con il kernel versione 2.6.27.

    La versione 8.10 va ad aprire un nuovo ciclo di sviluppo, con importanti aggiornamenti e cambiamenti, sia in tema di software che di sicurezza, per una migliore affidabilità e facilità d’uso, fulcro del lavoro degli sviluppatori.

    Tra le caratteristiche principali di questa nuova versione, un network manager funzionale con tutte le reti wireless, la disponibilità di un account “ospite” e la possibilità di cifrare documenti importanti, in una cartella dedicata.

    È inoltre possibile installare automaticamente i driver per un miglior supporto hardware, e procedere all’installazione tramite chiavetta USB.

    In Ubuntu 8.10 è inoltre integrato il nuovo GNOME Desktop 2.24, caratterizzato, tra l’altro, dalle schede in Nautilus, il file manager che facilita la gestione dei propri documenti e cartelle.

    In Kubuntu 8.10, invece, è finalmente integrata l’attesa versione stabile di KDE 4, completata con la presenza di Kwin, un Composite Window Manager che permette di avere effetti grafici simili a quelli di Compiz.

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  • Categorie: Linux
  • Il successore dei BitTorrent

    BitTorrent potrebbe aver già trovato il successore ideale nella forma del client BT Tribler, che già si è fatto notare per essere diventato la base del progetto di accelerazione tecnologica europea nel campo dello streaming-P2P, il progetto P2P-Next.

    Dopo aver collaborato alla messa a punto di un formato di torrent per le trasmissioni in diretta di filmati e webcam, il gruppo di lavoro di Tribler si è dedicato ad un nuovo strumento potenzialmente rivoluzionario per l’intero file sharing e la rete BitTorrent, vale a dire un network per la ricerca di puntatori ai download (i torrent, appunto) decentralizzata, che non necessiti di alcun server centrale.

    È la croce e delizia che ogni utente di BT conosce bene, l’obbligo di farsi un giro sul solito TPB, Mininova o gli altri collettori di file torrent senza i quali su BitTorrent non si scarica nemmeno un bit. Già qualcuno aveva provato a liberare i downloader dal fardello dei server e dei portali costantemente buttati giù dai mastini legali dei detentori del copyright, nella fattispecie gli autori del plug-in per Vuze/Azureus Cubit.

    L’approccio di Tribler prende il nome di BuddyCast, e secondo quanto riferito dagli sviluppatori “ha richiesto anni per far funzionare in maniera veloce ed efficiente l’infrastruttura di ricerca zero-server. Noi crediamo che oggi BuddyCast sia l’algoritmo più efficiente, scalabile e resistente in circolazione e che sia inoltre pronto per il tagging e il rating dell’utente in pieno stile 2.0″.

    Oltre alla ricerca decentralizzata di torrent, infatti, Tribler è dotato di funzionalità eminentemente “social” quali appunto la possibilità di appioppare delle etichette ai download e, soprattutto, quella di velocizzare i download di utenti “amici”. Ennesima modifica alle modalità di funzionamento egualitarie del BitTorrent originario, Tribler introduce il concetto di “rating” effettivo delle velocità di download dei peer, incentivando e premiando chi ha uno share rate superiore e penalizzando le “sanguisughe senza dignità” che scaricano e non condividono adeguatamente i contenuti.

    Come giustamente osserva TorrentFreak, per ora le pur notevoli qualità di Tribler non hanno granché speranza di intaccare la centralità della Baia svedese nell’ambito dei download su rete BitTorrent. Ma dovesse succedere il finimondo e i server di TPB sparpagliati in giro per il mondo venissero costretti davvero al silenzio, il network di ricerca decentralizzata del nuovo client BT avrebbe certamente modo di ricevere un “boost” di nuovi utenti con numeri e percentuali da capogiro.

    da Puntoinformatico.it

    Leggendo su DistroWatch.com News di questa settimana, ho intravisto una nuova release di un minicd, basata su Knoppix, con l’antivirus F-secure e che permette la scansione di partizioni e dischi, individuando i files infetti per altri sistemi operativi (sapete a quali sistemi mi sto riferendo) e rinominandoli con una estensione “.virus“, senza quindi cancellarli, ma evitando almeno di mandarli in esecuzione al successivo avvio dell’altro :D sistema.

    F-Secure Rescue CD. F-Secure Rescue CD is a Linux live CD whose sole purpose is to scan files on FAT and NTFS partitions for presence of viruses and malware.

    Il download dell’immagine ISO zippata è possibile da qui, e una volta scompattata, può essere masterizzata o trasferita su una pendrive USB, rendendo quest’ultima avviabile con syslinux.

    La label di default è:

    LABEL rescuecd
    KERNEL linux
    APPEND ramdisk_size=100000 init=/etc/init lang=us vga=normal atapicd nosound noapic noacpi nolapic pnpbios=off
    acpi=off nofstab noscsi noapm nofirewire noagp nomce noprompt noeject highres=off SELINUX_INIT=NO nmi_watchdog=
    0 xmodule=vesa initrd=minirt.gz console=tty10 desktop=openbox quiet BOOT_IMAGE=knoppix

    Il LiveCD prevede l’aggiornamento del database delle definizioni dei virus, sia se la macchina è collegata a internet e sia in modo manuale. Per quest’ultima ipotesi si può scaricare su pendrive o disco il file fsdbupdate.run e aggiornare il DB con il comando da console come root

    # dbupdate fsdbupdate.run

    per ulteriori info potete leggere questo documento o il file PDF contenuto nel file f-secure-rescue-cd-release-3.00.zip

    Per provare il livecd, non avendo virus, ne sistemi che offrono loro vitto e alloggio, ho usato VirtualBox con un disco formattato FAT e salvando la stringa di test del virus eicar.com, innocuo e che serve appunto a controllare che un antivirus sia in grado di rilevarlo, ma senza che questo sia un test efficace e definitivo ;)

    La stringa di eicar.com è reperibile su vari siti (vedi virus eicar.com), non so come wordpress ve la farà vedere, provo a scriverla come codice:

    X5O!P%@AP[4\PZX54(P^)7CC)7}$EICAR-STANDARD-ANTIVIRUS-TEST-FILE!$H+H*

    Il virus è stato individuato e prontamente rinominato in eicar.com.virus e la minaccia è stata debellata :)

    Enjoy

    Di seguito le schermate della macchina virtuale infetta 8)

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  • Categorie: Linux
  • Firefox 3.1 Beta 1

    Mozilla ha reso disponibile Firefox 3.1 Beta 1, versione sperimentale del browser  basata sulla piattaforma Gecko 1.9.1, che si concentra su prestazioni, compatibilità e facilità d’uso.

    Oltre a un maggior rispetto degli standard web, Mozilla ha inserito il supporto per le proprietà CSS 2.1 e CSS 3, e migliorato i controlli sulla Smart Location Bar. L’interfaccia, invece, vede l’integrazione di una nuova scorciatoia di tab-switching che mostra l’anteprima delle schede.

     

    La novità più attesa di questa nuova versione è il rinnovato motore JavaScript, Tracemonkey, che però non è abilitato di default. Per abilitarlo, bisogna digitare “about:config” nella barra degli indirizzi, e modificare la variabile “javascript.options.jit.content”. Gecko 1.9.1 supporta l’API W3C Geolocation (Geode) e le applicazioni offline.

    In contemporanea, la divisione Messaging di Mozilla ha presentato la versione alpha 3 di Thunderbird 3, denominata Shredder, indirizzata ai soli sviluppatori. Presenta una nuova interfaccia, pensata per disporre di una migliore distribuzione dei comandi, e la possibilità, per gli utenti Windows Vista, di visualizzare i messaggi all’interno della ricerca di Windows.

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  • Categorie: Software
  • OpenOffice 3!

    da Punto Informatico

    Roma – Se non è un evento poco ci manca: OpenOffice.org, la suite di produttività che secondo i risultati preliminari del progetto The Open Source Census rappresenta una delle punte di diamante della (quasi) inarrestabile avanzata del FOSS nel mondo dell’IT, è stato rilasciato nella nuova versione 3.0. Una release ufficialmente distribuita al pubblico ieri, ma disponibile sui mirror di download già nei giorni precedenti.

    Le qualità che più saltano all’occhio di OOo 3.0 sono una maggiore velocità generale nell’esecuzione dei tool, strumenti di disegno riprogettati, un supporto migliorato al formato PDF, il supporto per lo standard ISO Open Document Format in versione 1.2 e al “concorrente” OOXML sviluppato da Microsoft. Da notare inoltre la disponibilità di una versione nativa per sistemi Mac OS X.

    Il progetto PLIO, che si occupa della localizzazione in italiano di OpenOffice, così descrive il nuovo step evolutivo della suite: “OpenOffice.org 3.0 è più potente e veloce rispetto alle versioni precedenti, e con il supporto per i file.accdb di MS Access 2007, quello migliorato per le macro VBA, e la capacità di leggere i documenti OOXML di MS Office 2007, rende ancora più semplice e trasparente la migrazione dal software proprietario a quello libero”.
    Ma OOo non è più una semplice “alternativa” al prodotto di punta del gigante Microsoft. Le caratteristiche “esclusive” della suite comprendono ad esempio la ricca disponibilità di plug-in in grado di estenderne le funzionalità, come quello capace di trasformare l’editor di testi in una piattaforma di blogging off-line.Non manca infine qualche incertezza dovuta alla giovane età della release, come quella evidenziata da Paolo Attivissimo relativa alla gestione su Mac di font non standard. Un problema che trasforma l’impaginazione in un patchwork ben difficile da accomodare e in grado di peggiorare l’esperienza di produttività “open” sui computer di Cupertino.

    A parte questo, a chi fosse interessato alla prospettiva dello “switch” dalle licenze Microsoft a pagamento al software open OOo offre un editor di testi, un foglio di calcolo, un software per le presentazioni, un database relazionale e tutto quanto è necessario per essere produttivi in casa come in ufficio. Val la pena farci un giro considerando il costo (zero) a cui è offerto: se proprio il software non dovesse andare lo si può sempre cancellare dal sistema senza che il portafogli risenta minimamente del tentativo.

    Defraggler è un programma per deframmentare non solo interi volumi o hard disk, ma anche singoli files o cartelle.Il software è stato creato da Piriform, cioè dagli sviluppatori di CCleaner e Recuva (apprezzate applicazioni per la pulizia del registro di configurazione di Microsoft Windows e per recuperare files cancellati) ed è rilasciato come freeware in due versioni, una classica da installare ed una portatile standalone. Gira su Windows, dal 2000 in poi, sia a 32 che a 64 bit.

    La traduzione di Defraggler in italiano è cosa di questi giorni, verrà con tutta probabilità inserita nella prossima release.

    Via | InstantFundas.com

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  • Categorie: Software
  • Creare una Web radio

    E così qui vi scriverò come fare e che vi serve. Dividerò questo intervento in 3 parti, la parte 1 dedicata alla creazione della propria webradio, la parte 2 dedicata a come raggiungerla sul cell e la parte 3 su come creare un indirizzo per la vostra webradio.

    Occorrente:

    • Cellulare con sistema operativo symbian o windows mobile o palm os
    • Computer e cellulare con accesso a internet
    • Winamp o Mediamonkey come software (clicca sopra per scaricarli, qui a fianco per i rispettivi siti – Winamp Mediamonkey)
    • Il server SHOUTcast, scaricate la versione Windows – Scarica direttamente qui.
    • Il plugin DSP per Winamp o Mediamonkey – Scarica direttamente qui.
    • Il software per cellulari Mundu Radio che trovate qui. se Avete win mobile su un touchscreen scaricate il pocket pc, altrimenti win mobile smartphone per i non touchscreen. http://radio.mundu.com/common/phonessupported.php per i telefoni compatibili, ma non sono comunque tutti.

    NB : ricordatevi di permettere ai vari programmi l’accesso a Internet se usate Firewall vari.

    PARTE 1

    Ora iniziate a installare Winamp o Mediamonkey normalmente. Una volta terminato iniziate con il server Shoutcast. Attenzione : Per raggiungere il server dovrete aprire le varie cartelle, non creando collegamenti sul desktop. Andate quindi su C.\programmi\shoutcast e magari create un collegamento al desktop per comodità.
    Installate poi il plugin DSP, anche qui lo installerà di default su Winamp, se avete Mediamonkey basta mettere c:\programmi\mediamonkey invece di c:\programmi\winamp com’era prima.

    • Ora è tutto installato, cominciamo a configurare.

    Raggiungiamo la cartella del server shoutcast, che sarebbe quel programma che fa trasmettere la musica su internet. ( c:\programmi\shoutcast ). e apriamo sc_serv.exe. Il firewall potrebbe chiedervi il permesso di andare su internet al programma, voi dateglielo. Il server è ora pronto, tienetelo attivo.

    Abbiamo quasi fatto. apriamo Winamp o Mediamonkey, e andiamo sulle preferenze ( winamp : opzioni – preferenze – dsp effect nella sezione plug in  \ Mediamonkey : strumenti – opzioni – Plug in dsp ).
    Attivate Nullsoft Shoutcast source. vi apparirà una nuova finestrella di configurazione. Se premete connect state gia iniziando a trasmettere, ma è meglio prima configurare 2 cose al volo: sulla scheda output assicuratevi che ci sia localhost su connection, poi andate su yellowpages e riempitelo a vostro piacimento, sono quelle info che verranno trasmesse nella pagina internet di shoutcast, se uno fa una ricerca può trovare la vostra radio. Andate poi su encoder : questo è importante xke deciderà il peso della vostra webradio. Vi consiglio di mettere 48kbs 22.050khz, stereo. Sotto input lasciate winamp, ascolterà solo ciò che suona il lettore. Altrimenti soundcard input potete bestemmiare in tranquillità e far sentire i vostri scleri agli altri, con il microfono.

    Momento della verità: premete connect, e mettete una canzone. Vedrete il plug in che strasmette. la prova dle 9? aspettate qualche secondo e aprite Windows media player, andate su File – Apri Url e mettete http://localhost:8000 e vedrete che sentirete la vostra radio online!

    Ultimo passaggio : come fare per farla ascoltare agli altri? spargete l’indirizzo, che sarà formato da http:xxx.xxx.xxx.xxx:8000/listen.pls , dove xx.xxx etc sta per il vostro indirizzo ip. Se non sapete qual è andata su www.whatismyip.com. Ci sono due modi per raggiungere la vostra radio da un altro computer: o mettere il link tipo Http://xxx.xxx.xxx.xxxx:8000/listen.pls su internet explorer o mozilla ( e vi si aprirà il lettore ) oppure andate sul lettore ( es windows media player e fate apri url e metteteci Http://xxx.xxx.xxx.xxxx:8000/ – senza listen.pls)

    PARTE 2

    La seconda parte è quella più innovativa, quella che ho praticamente testato io. Infatti se cercate su google ” creare web radio ” troverete guide anche più approfondite su come crearla.

    Per prima cosa scaricate il software per il cellulare mundu radio , attenzione a scegliere quello giusto, e poi installatelo collegando il cell al vostro pc. Se non avete la minima idea di come installare un programma sul cellulare, il vostro libretto di istruzioni vi illuminerà :) .

    Ora occorre registrarsi al sito di Mundu Radio http://radio.mundu.com/ e registratevi, cliccando su sign up for a free account. Mettete  nome e mail e password , nome e password meglio se corti e semplici che poi li dovete scrivere sul cel. Facciamo il log-in ed entriamo nell’elenco delle nostre playlists. Cliccate su Add station, mettete genere ( attenzione ricordatevi il genere) nome e url della vostra radio ( url = collegamento alla vostra radio, mettete http://12.123.12.123:8000 senza listen.pls . Fate save e la radio sarà aggiunta.

    Siamo all’ultimo passaggio, configuriamo il cellulare. Una volta installato il programma attiviamo la connessione ad internet 3g o wi-fi se disponibile e apriamo il programma. Inseriamo nome utente e password, facciamo il log-in. Il programma scaricherà la playlist del sito, basta andare sull’elenco playlist, scegliere il genere che avete messo per la vostra radio e li troverete il nome, ora basta cliccarci e ascolterete ciò che il vostro pc suona.

    NB: ogni volta che vi disconnettete e riconnettete potrebbe cambiare l’indirizzo ip, quindi occorre andare sul sito di mundu radio, fare il login e modificare il vecchio ip con quello nuovo, che trovate sempre su whatismyip.com. Passaggio scomodo che si può evitare con una procedura non molto semplice, descritta nella parte 3.

    PARTE 3

    La parte 3 non è semplicissima ma vi permette di avere un indirizzo stabile senza che ogni volta dovete aggiornare il vostro indirizzo ip.

    Sto facendo la procedura con voi per la prima  volta, vediamo se funziona… Andiamo su www.dyndns.com , in alto a destra fate create new account e mettete i vostri dati, nome, mail e pw. mettete la v su  “I agree to the AUP:I will only create one (1) free account” e proseguiamo andando su create account, vi invieranno una mail alla vostra casella di posta per confermare la registrazione, poi fate il login sul sito.

    Sulla sinistra andate su My services e sotto hostnames click su ” add new hostnames. Qui potete scegliere il nome da dare alla vostra radio, mettendo un nome a scelta sulla sinistra e un domain a scelta sulla destra. cliccate su use auto detected ip adress e fate “create host”. avete creato il nome, ora si tratta di collegare il vostro ip al vostro nome.

    Occorre un programma, che scaricherete in alto sotto support e click su “download now”. Link diretto qui . Installiamo il programma, andando sempre avanti, avviamolo e se richiesto permettiamolo di andare su internet. Inseriamo Nome utente e password di dyndns, e selezioniamo il nostro host creato precedentemente sul sito, fate apply e poi ok.

    Ci siamo ! Torniamo su mundu radio, inseriamo nome utente e password, aggiungiamo o modifichiamo una nuova radio, mettiamo genere, nome e collegamento, che sarà di questo tipo : http://nomescelto.dominioscelto.estensionedominio:8000 – il mio è ad esempio magikalneoz.dyndns.biz:8000, facciamo save.

    A questo punto torniamo sul cellulare, colleghiamoci ad internet e apriamo il programma. verrà aggiornata la playlist, selezioniamo il genere della nostra radio, clicchiamo sul nome e ora possiamo ascoltarla senza dover cambiare indirizzo ip!

    COSE DA RICORDARE : se siete sullo stesso collegamento internet ( esempio wi fi o lan di casa ) non funziona l’host standard, mettete semplicemente http://localhost:8000 come url radio ( fatene magari 2 radio, una se vi collegate dalla wi fi di casa ad esempio e quello normale se usate un altro indirizzo ip).
    Il nuovo programma installato va avviato x dire qual ‘è il vostro attuale ip all’host, se non lo avviate l host rimarrà con l’ip vecchio e non funzionerà, dato che state trasmettendo con il nuovo ip

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