14 apr
Conoscere Linux significa conoscere il terminale ed i suoi comandi. Naturalmente non dovrete imparare tutti i comandi shell esistenti ma alcuni di essi rientrano tra quelli cosidetti “fondamentali“, da conoscere assolutamente, imparare a padroneggiare ed utilizzare a pieno.
Ogni utente Linux che si rispetti deve quindi avere familiarità con i seguenti 8 comandi, indipendentemente dalla distribuzione Linux che si utilizza perché il terminale rappresenta uno strumento fondamentale e spesso immediato nella risoluzione dei problemi o di piccole operazioni di routine.
Ogni comando può essere studiato ed approfondito grazie al man, il manuale Linux che ogni utente dovrebbe consultare prima di digitare qualcosa per conoscerne eventuali approfondimenti, sintassi, parametri ecc. Credo che forse man debba essere il primo comando da terminale che dovreste conoscere
La sua sintassi è:
man nome_comando
Ad esempio:
man ps
vi restituirà la pagine del manuale con tutte le informazioni relative al comando ps! Ora però concentriamoci sugli 8 comandi fondamentali da conosce.
Il comando grep è in cima alla lista non per caso in quanto rappresenta uno strumento fondamentale per la ricerca ed estrazione di porzioni di testo all’interno dei documenti. Non solo documenti però, grep può essere anche utilizzato per selezionare i risultati restituiti come output da un precedente comando concatenato. Nella mia home directory ho lanciato ad esempio:
ls -al | grep .wine
e mi sono stati restituiti solamente i risultati corripondenti al pattern “.wine”! Di default grep stampa tutta la riga relativa al pattern trovato.
Il comando ps è molto indicato specialmente per chi utilizza Linux come server. Esso serve a mostrare tutti i processi in esecuzione sulla macchina ma ha bisogno di alcuni parametri per poter restituire una sequenza di righe in output complete di ID, utilizzo della CPU e della memoria, processi figli o padre ecc. Solitamente la sintassi comune per utilizzare ps è la seguente:
ps aux
Questo comando è forse il più semplice e conosciuto per cercare velocemente un file all’interno del proprio HD. Locate restituirà come output una serie di directory contenenti il nome del file indicato come parametro. Es:
locate fattura.pdf
La particolarità di locate è quella di essere molto rapido in quanto non effettua una ricerca in tempo reale dei dati bensì consulta un database appositamente creato che contiene le informazioni sui file presenti nel nostro PC in quel dato momento. Potete aggiornare questo database utilizzando il comando updatedb (con privilegi root, ovvero da amministratore).
Il comando top è molto simile a quello ps ma non identico. Sostanzialmente il suo output è relativo ad una vista in real-time con tutti quei task correntemente gestiti dal kernel Linux. Fornisce informazioni molto dettagliate e per lanciarlo basterà digitare:
top
Qualche applicazione si è bloccata oppure non risponde ai vostri input? Volete effettuare una chiusura forzata di qualche processo ed intendete ucciderlo completamente? Il comando kill è quello che vi occorre. Tutto ciò che dovete specificare è il PID dell’applicazione da killare. Il PID è un identificativo univoco che ogni processo assume e che può essere letto tramite il comando top oppure ps. Ecco la sintassi:
kill -9 PID
Dove il -9 è un parametro che dovrete inserire sempre per killare il processo mentre al posto di PID dovrete scrivere il numero identificativo del processo.
Comando semplice ma molto importante. Il suo scopo è quello di restituire quali e quanti utenti sono collegati alla vostra macchina. Inoltre verrà stampato in output anche l’orario in cui ogni utente ha inizializzato la sessione. Molto utile soprattutto sui server.
E’ un comando che vi permetterà di accedere alla cronologia del vostro terminale. Potrete navigare nella cronologia per richiamare velocemente qualche comando precedentemente digitato. Non è un comando semplice da maneggiare perché bisogna conoscere per bene alcune opzioni e parametri. Se volete approfondire l’argomento allora vi consiglio di scaricare la guida PDF che scrissi qualche tempo fa relativa alla programmazione Bash e agli accenni sulla shell Unix.
Avete un documento e vorreste stampare a terminale tutto il suo contenuto? Il comando cat fa proprio questo e spesso viene utilizzato in combinazione con grep per estrarre porzioni di output. Una sintassi generale potrebbe essere:
cat nomefile | grep nicola
Quindi verrà stampato in output solo alcune porzioni di testo contenute nel documento nomefile e che contengono il pattern nicola.
Grazie a http://www.chimerarevo.com
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