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Un blog dedicato alla programmazione…

Archive for the ‘Linux’ Category

Ogni tanto dovreste provvedere a ripulire la vostra distribuzione linux dai files inutili, a maggior ragione se notate dei rallentamenti nei tempi di caricamento. Per procedere alla pulizia del sistema potete eseguire i seguenti comandi da terminale:

  • Pulizia della cache dei programmi installati. (non tutti sanno che ogni volta che aggiorniamo il sistema o installiamo nuovi pacchetti, una volta installati gli eseguibili debian vengono conservati nella cartella /var/cache/apt/archives che nel tempo diventa di proporzioni abominevoli)

sudo apt-get clean

  • Pulizia dei programmi non più installati.

sudo apt-get autoclean

Pulizia delle eventuali dipendenze che non devono più necessariamente essere soddisfatte a seguito della disinstallazione di programmi che erano precedentemente installati.

sudo apt-get autoremove

  • Pulire i
    pacchetti orfani non precedentemente identificati (comando da usare con cautela)
sudo apt-get install deborphan
sudo apt-get remove –purge `deborphan`
  • Pulizia del file di configurazione
sudo dpkg –purge `COLUMNS=300 dpkg -l “*” | egrep “^rc” | cut -d -f3`
se è già stata eseguita la pulizia del file di configurazione avrete un output del tipo:
sudo dpkg –purge `COLUMNS=300 dpkg -l “*” | egrep “^rc” | cut -d\ -f3`
cut: il delimitatore deve essere un singolo carattere
Usare “cut –help” per ulteriori informazioni.
dpkg: –purge richiede il nome di almeno un pacchetto come parametroUsa dpkg –help per un aiuto su installazione e rimozione dei pacchetti [*];
Usa `dselect’ o `aptitude’ per una gestione più amichevole dei pacchetti;
Usa dpkg -Dhelp per una lista delle opzioni di debug per dpkg;
Usa dpkg –force-help per una lista delle opzioni di forzatura;
Usa dpkg-deb –help per un aiuto sulla manipolazione dei file *.deb;
Usa dpkg –license per la licenza di copia e mancanza di garanzia (GNU GPL) [*].

Le opzioni marcate con [*] producono molto output – utilizza una pipe con
`less’ o `more’ per leggerlo!

Alternativamente se non avete molta familiarità con il terminale potete utilizzare una interfaccia realizzata dal SiciLinuX Group che semplifica le operazioni di pulizia e aggiornamento del vostro sistema.
Vi riporto alcuni screenshot del programma:

Microsoft Security Essentials è il primo antivirus gratuito di casa Microsoft, che protegge il vostro PC da virus, spyware e altri software maligni. Disponibile da alcune ore a questo indirizzo, il nuovo prodotto della casa di Redmond promette di “agire in background, disturbando gli utenti solo quando ci sono azioni da intraprendere. L’uso di memoria e CPU è stato ridotto al minimo”.

Microsoft Security Essentials antivirus

Microsoft Security Essentials protegge in tempo reale ed è il primo prodotto a usare la nuova tecnologia Dynamic Signature Service, che aiuta gli utenti ad avere una lista dei virus sempre attuale senza dover aspettare un aggiornamento programmato. Microsoft Security Essentials è compatibile con Windows XP SP2 o SP3, Windows Vista e Windows 7, inclusa la modalità Windows XP su PC x86 e x64.

Online si trovano già le prime analisi. Paul Thurrott, noto giornalista vicino al mondo Microsoft, elogia la leggerezza e la rapidità del prodotto e così fa anche Ars Technica, dopo un primo sguardo. Ora la palla passa al banco di prova della disponibilità pubblica e ai pericoli che tutti i giorni affollano la Rete.

Grazie a Manolo De Agostini di Tom’s Hardware News

Un menù alternativo per KDE4

Una delle cose fondamentali per la riuscita di un Desktop Environment che si rispetti è il Menù: quella parte a prima vista poco significante che forse invece è quella più importante di tutto il sistema.
Il menù infatti è lo strumento più frequentemente utilizzato in ogni ambiente grafico da ciascun utente, anche dai power-user.

Nelle sue prime concezioni questo integrava solamente una lista di programmi installati e poché altre utilità (è stato così ad esempio anche in KDE 3.x). Successivamente il concetto di menù si è modificato e i suoi contenuti si sono moltiplicati in base a quello che i programmatori e gli utenti chiedono di avere a portata di click. Si sono fatti molti studi sull’usabilità, sull’ergonomia etc… e quasi tutti sono arrivati a conclusioni diverse. C’è chi preferisce la strada del minor numero di click possibile, c’è chi invece sceglie di separare e ordinare razionalmente ogni sezione del menù, c’è chi tende a raggruppare invece più azioni possibili nello stesso pannello.
Quale sia la strada giusta spetta solo deciderlo al singolo utilizzatore. Io personalmente mi sono trovato meglio di tutti con l’impostazione classica di Gnome (applicazioni, risorse, e strumenti di sistema separati).

Kde 4 invece ha scelto la strada (per adesso) di Kickoff, un menù abbastanza ibrido nei concetti sviluppato originariamente da Suse.
Perché dico per adesso? Semplicemente perché Kickoff non è mai stato il menù originariamente pensato per KDE 4. Questo si doveva chiamare Raptor, un menù altamente innovativo con un’impostazione “Task-oriented” che però è rimasto poco più che un idea molto lungimirante.

Parallelamente prendeva forma il progetto Lancelot, nato dalla mente di Ivan Cukic.

Lancelot

L’idea era quella di creare un “luogo dal quale ogni vostro lavoro inizi”
Bene, questa idea è stata tradotta in realtà, in modo molto convincente!
E’ stata infatti da qualche giorni rilasciata la prima versione stabile: la 1.0 che ha caratteristiche molto interessanti.

* No-click interface that allows you to navigate through the menu, and perform any action just by moving the mouse – without making a single click (can be disabled);
* Arranging the items in the menu depending on the position of the menu button which activates it, so that the most used categories appear nearest to the mouse;
* Advanced search thanks to the integrated KRunner. So there is no need anymore for using two completely different applications that have basically the same purpose, but different approaches (although I do love KRunner);
* Ability to place parts of the Lancelot menu directly onto your desktop or panel just by drag and drop.

In Italiano:

* Un’interfaccia priva di click che vi permette di navigare nel menù ed eseguire qualunque azione solo muovendo il mouse – senza alcun click (può essere disabilitata)
* Disposizione degli oggetti nel menù in base in base alla posizione del pulsante che li attiva, così che le categorie più utilizzate appaiono più vicine al mouse
* Ricerca avanzata grazie all’integrazione di Krunner. Non c’è più bisogno di utilizzare due applicazioni completamente differenti che fondamentalmente hanno il solito scopo, ma approcci diversi
*Possibilità di piazzare parti di Lancelot direttamente sul Desktop o sul pannello tramite trascinamento

Mi permetto di aggiungere qualche altra feature che trovo interessante:
In primis la perfetta integrazione nel Desktop e in Plasma. Infatti Lancelot cambierà aspetto coerentemente con il vostro tema di Plasma.
In secundis la possibilità (gnome-like) di separare le categorie del menù e posizionarle sul pannello ognuna per conto suo o come plasmoide sul desktop.
In terzis :) l’integrazione con Kopete e Kmail che provvede, nella scheda “Contacts” a creare due liste: una contenente i contatti di Kopete attualmente online e l’altra i messaggi mail non ancora letti.

Decisamente meglio di Kickoff, rimpiazzato subito sulla mia Intrepid alpha!
Come si installa vi chiederete? Su intrepid basterà un semplice

sudo apt-get installl plasmoid-lancelot

Su Hardy invece bisogna procedere alla compilazione dei sorgenti eseguendo questi comandi:
Per prima cosa vi serve KDE 4.1 per cui se gia non l’avete fatto dovete aggiungere questi repository al vostro sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu hardy main

Poi procedete al download, alla compilazione e all’installazione:


sudo apt-get upgrade && sudo apt-get install libqt4-dev kdebase-dev-kde4 kdelibs5-dev subversion libplasma-dev python2.5-dev cmake build-essential

export KDESVN=svn://anonsvn.kde.org/home/kde

svn co $KDESVN/branches/work/lancelot/kde4.1-backport lancelot

cd lancelot

mkdir build

cd build

cmake .. \
-DCMAKE_INSTALL_PREFIX=`kde4-config –prefix` \
-DCMAKE_BUILD_TYPE=release

make

sudo make install

Adesso non vi resta che riavviare KDE e aggiungere la vostra Applet dove più gradite tramite il menù dei plasmoidi e il gioco è fatto :)

Scritto da Dario su Mefistoblog

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  • A sei mesi di distanza dalla versione 8.04, che ha costituito un importante punto d’arrivo per Ubuntu, ecco Ubuntu 8.10 – The Intrepid Ibex, con il kernel versione 2.6.27.

    La versione 8.10 va ad aprire un nuovo ciclo di sviluppo, con importanti aggiornamenti e cambiamenti, sia in tema di software che di sicurezza, per una migliore affidabilità e facilità d’uso, fulcro del lavoro degli sviluppatori.

    Tra le caratteristiche principali di questa nuova versione, un network manager funzionale con tutte le reti wireless, la disponibilità di un account “ospite” e la possibilità di cifrare documenti importanti, in una cartella dedicata.

    È inoltre possibile installare automaticamente i driver per un miglior supporto hardware, e procedere all’installazione tramite chiavetta USB.

    In Ubuntu 8.10 è inoltre integrato il nuovo GNOME Desktop 2.24, caratterizzato, tra l’altro, dalle schede in Nautilus, il file manager che facilita la gestione dei propri documenti e cartelle.

    In Kubuntu 8.10, invece, è finalmente integrata l’attesa versione stabile di KDE 4, completata con la presenza di Kwin, un Composite Window Manager che permette di avere effetti grafici simili a quelli di Compiz.

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  • Categorie: Linux
  • Leggendo su DistroWatch.com News di questa settimana, ho intravisto una nuova release di un minicd, basata su Knoppix, con l’antivirus F-secure e che permette la scansione di partizioni e dischi, individuando i files infetti per altri sistemi operativi (sapete a quali sistemi mi sto riferendo) e rinominandoli con una estensione “.virus“, senza quindi cancellarli, ma evitando almeno di mandarli in esecuzione al successivo avvio dell’altro :D sistema.

    F-Secure Rescue CD. F-Secure Rescue CD is a Linux live CD whose sole purpose is to scan files on FAT and NTFS partitions for presence of viruses and malware.

    Il download dell’immagine ISO zippata è possibile da qui, e una volta scompattata, può essere masterizzata o trasferita su una pendrive USB, rendendo quest’ultima avviabile con syslinux.

    La label di default è:

    LABEL rescuecd
    KERNEL linux
    APPEND ramdisk_size=100000 init=/etc/init lang=us vga=normal atapicd nosound noapic noacpi nolapic pnpbios=off
    acpi=off nofstab noscsi noapm nofirewire noagp nomce noprompt noeject highres=off SELINUX_INIT=NO nmi_watchdog=
    0 xmodule=vesa initrd=minirt.gz console=tty10 desktop=openbox quiet BOOT_IMAGE=knoppix

    Il LiveCD prevede l’aggiornamento del database delle definizioni dei virus, sia se la macchina è collegata a internet e sia in modo manuale. Per quest’ultima ipotesi si può scaricare su pendrive o disco il file fsdbupdate.run e aggiornare il DB con il comando da console come root

    # dbupdate fsdbupdate.run

    per ulteriori info potete leggere questo documento o il file PDF contenuto nel file f-secure-rescue-cd-release-3.00.zip

    Per provare il livecd, non avendo virus, ne sistemi che offrono loro vitto e alloggio, ho usato VirtualBox con un disco formattato FAT e salvando la stringa di test del virus eicar.com, innocuo e che serve appunto a controllare che un antivirus sia in grado di rilevarlo, ma senza che questo sia un test efficace e definitivo ;)

    La stringa di eicar.com è reperibile su vari siti (vedi virus eicar.com), non so come wordpress ve la farà vedere, provo a scriverla come codice:

    X5O!P%@AP[4\PZX54(P^)7CC)7}$EICAR-STANDARD-ANTIVIRUS-TEST-FILE!$H+H*

    Il virus è stato individuato e prontamente rinominato in eicar.com.virus e la minaccia è stata debellata :)

    Enjoy

    Di seguito le schermate della macchina virtuale infetta 8)

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