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	<title>paniko &#187; Notizie</title>
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	<description>Un blog dedicato alla programmazione...</description>
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		<title>Chrome 7</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 23:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo segnalare a tutti gli utenti che è stata rilasciata la nuova versione del browser di Google. Rispetto alla release precedente le novità introdotte in Google Chrome 7 non riguardano tanto l’interfaccia, rimasta pressoché invariata, quanto numerosi aggiornamenti che hanno migliorato la stabilità e la sicurezza del browser. Sono stati infatti corretti ben 826 bug [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo segnalare a tutti gli utenti che è stata rilasciata la nuova versione del browser di Google.<br />
<img class="alignleft" title="chrome 7" src="http://www.google.com/chrome/intl/it/images/dlpage_alt.jpg" alt="chrome7" width="279" height="217" /><br />
Rispetto alla release precedente le novità introdotte in Google Chrome 7 non riguardano tanto l’interfaccia, rimasta pressoché invariata, quanto numerosi aggiornamenti che hanno migliorato la stabilità e la sicurezza del browser. Sono stati infatti corretti ben 826 bug ed 11 problemi di sicurezza relativi alla composizione di URL, alla corruzione della memoria con alcune immagini GIF animate e al completamento automatico delle form. In Chrome 7 è stato integrato inoltre un nuovo algoritmo di HTML5, il supporto per i file API e una finestra di dialogo per gestire i cookies bloccati.</p>
<p>Non è invece presente nel browser l’accelerazione hardware integrata nella versione beta del software che aveva fatto registrare caricamenti velocissimi delle pagine Web. L’introduzione di questa funzionalità è stata rinviata alle versioni successive di Chrome.</p>
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		<title>Come riparare i pixel difettosi di un LCD</title>
		<link>http://www.paniko.org/2008/11/30/come-riparare-i-pixel-difettosi-di-un-lcd/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 22:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita a volte di scoprire un pixel difettoso sul proprio display LCD dove poco prima tutto funzionava alla perfezione. Altre volte invece si tratta di alcuni pixel nati già morti e non coperti dalla garanzia. Sul sito MakeUseOf sono presentati alcuni metodi pratici per identificare eventuali pixel difettosi e per tentare di ripristinarne il funzionamento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post" src="http://static.blogo.it/downloadblog/monitortest.jpg" border="0" alt="lcd difettosi monitor test" width="280" height="137" align="left" />Capita a volte di scoprire un pixel difettoso sul proprio display LCD dove poco prima tutto funzionava alla perfezione. Altre volte invece si tratta di alcuni pixel nati già morti e non coperti dalla garanzia. Sul sito <a href="http://www.makeuseof.com/tag/best-software-solutions-to-fix-a-stuck-pixel-on-your-lcd-monitor/">MakeUseOf</a> sono presentati alcuni metodi pratici per identificare eventuali pixel difettosi e per tentare di ripristinarne il funzionamento.</p>
<p>Un primo metodo per l’identificazione richiede l’utilizzo di un software che illumina in sequenza i tre colori primari RGB (Red, Green, Blue) e disegna vari gradienti di test utilizzati per individuare eventuali problemi. E’ anche possibile utilizzare dei test on-line che non richiedono l’installazione. Nel caso si individui qualche pixel difettoso si può provare a sollecitare manualmente la zona per verificare se è un problema temporaneo. La procedura viene descritta come un vero “massaggio” ed è documentata anche su<a href="http://www.wikihow.com/Fix-a-Stuck-Pixel-on-an-LCD-Monitor"> WikiHow</a>. Altrimenti si possono provare alcuni software on-line oppure offline che sollecitano i pixel e possono risolvere il problema.</p>
<p>Via | <a href="http://www.makeuseof.com/tag/best-software-solutions-to-fix-a-stuck-pixel-on-your-lcd-monitor/">MakeUseOf.com</a></p>
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		<title>OpenOffice 3!</title>
		<link>http://www.paniko.org/2008/10/14/openoffice-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 09:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[da Punto Informatico Roma &#8211; Se non è un evento poco ci manca: OpenOffice.org, la suite di produttività che secondo i risultati preliminari del progetto The Open Source Census rappresenta una delle punte di diamante della (quasi) inarrestabile avanzata del FOSS nel mondo dell&#8217;IT, è stato rilasciato nella nuova versione 3.0. Una release ufficialmente distribuita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <span class="entry-source-title-parent"><a href="http://www.google.it/reader/view/feed/http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2Ffader%2Fpixml.xml?hl=it" class="entry-source-title" target="_blank">Punto Informatico</a></span></p>
<p>Roma &#8211; Se non è un evento poco ci manca: OpenOffice.org, la suite di produttività che secondo <a href="http://punto-informatico.it/2423528/PI/News/open-source-avanti-tutta-oo-firefox-testa.aspx" target="_blank">i risultati preliminari</a> del progetto <a href="https://www.osscensus.org/" target="_blank">The Open Source Census</a> rappresenta una delle punte di diamante della (quasi) inarrestabile avanzata del FOSS nel mondo dell&#8217;IT, <strong>è stato rilasciato nella nuova versione 3.0</strong>. Una release ufficialmente distribuita al pubblico ieri, ma <a href="http://www.crunchgear.com/2008/10/12/openoffice-30-is-semi-out-get-downloadin/" target="_blank">disponibile sui mirror</a> di download già nei giorni precedenti.</p>
<p><a href="http://www.theinquirer.net/gb/inquirer/news/2008/10/12/openoffice" target="_blank">Le qualità</a> che più saltano all&#8217;occhio di OOo 3.0 sono <strong>una maggiore velocità generale nell&#8217;esecuzione dei tool</strong>, strumenti di disegno riprogettati, un supporto migliorato al formato PDF, il supporto per lo standard ISO Open Document Format in versione 1.2 e al &#8220;concorrente&#8221; OOXML sviluppato da Microsoft. Da notare inoltre la disponibilità di una versione nativa per sistemi Mac OS X.</p>
<p>Il progetto PLIO, che si occupa della localizzazione in italiano di OpenOffice, così <a href="http://www.plio.it/ooo30" target="_blank">descrive</a> il nuovo step evolutivo della suite: &#8220;OpenOffice.org 3.0 è più potente e veloce rispetto alle versioni precedenti, e con il supporto per i file.accdb di MS Access 2007, quello migliorato per le macro VBA, e la capacità di leggere i documenti OOXML di MS Office 2007, rende ancora più semplice e trasparente la migrazione dal software proprietario a quello libero&#8221;.<br />
Ma OOo non è più una semplice &#8220;alternativa&#8221; al prodotto di punta del gigante Microsoft. Le caratteristiche &#8220;esclusive&#8221; della suite comprendono ad esempio <strong>la ricca disponibilità di plug-in in grado di estenderne le funzionalità</strong>, come quello capace di trasformare l&#8217;editor di testi in una <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2008/10/l-dei-plugin-di-openoffice-3_12.html" target="_blank">piattaforma di blogging off-line</a>.Non manca infine qualche incertezza dovuta alla giovane età della release, come quella evidenziata da Paolo Attivissimo relativa alla gestione su Mac di font non standard. <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/10/openofficeorg-30-anche-nativo-per-mac.html" target="_blank">Un problema</a> che trasforma l&#8217;impaginazione in un <em>patchwork</em> ben difficile da accomodare e in grado di peggiorare l&#8217;esperienza di produttività &#8220;open&#8221; sui computer di Cupertino.</p>
<p>A parte questo, a chi fosse interessato alla prospettiva dello &#8220;switch&#8221; dalle licenze Microsoft a pagamento al software open OOo offre un editor di testi, un foglio di calcolo, un software per le presentazioni, un database relazionale e <strong>tutto quanto è necessario per essere produttivi in casa come in ufficio</strong>. Val la pena farci un giro considerando il costo (zero) a cui è offerto: se proprio il software non dovesse andare lo si può sempre cancellare dal sistema senza che il portafogli risenta minimamente del tentativo.</p>
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		<title>Copyright su internet, quel comma che ha fatto infuriare la blogosfera</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 12:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[tratto dal sito di Repubblica È stata modificata la legge sul diritto d&#8217;autore, a fine dicembre, con l&#8217;aggiunta di un comma ad hoc per internet: lo scopo è migliorare la divulgazione della cultura online. Un piccolo passo avanti per adattare la vetusta legge sul diritto d&#8217;autore alla realtà del web. Si sa che il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <em>tratto dal sito di Repubblica<br />
</em></p>
<p align="justify"> È stata modificata la legge sul diritto d&#8217;autore, a fine dicembre, con l&#8217;aggiunta di un comma ad hoc per internet: lo scopo è migliorare la divulgazione della cultura online. Un piccolo passo avanti per adattare la vetusta legge sul diritto d&#8217;autore alla realtà del web. Si sa che il primo comma, già esistente, dell&#8217;articolo 70 della legge sul diritto d&#8217;autore permette solo di citare parti di un&#8217;opera coperta da diritto d&#8217;autore, allo scopo di commento. È un articolo molto stringente, che si adatta alla realtà della carta stampata; ma, come ha spiegato Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura alla Camera (che ha elaborato la modifica), è obsoleto ai tempi di internet, alla luce cioè delle esigenze di fare divulgazione e cultura da parte di enciclopedie libere come Wikipedia e dei blog. Il nuovo comma aggiunge quindi un ulteriore possibilità: la pubblicazione dell&#8217;intera opera, <strong>purché si tratti di musiche o immagini &#8220;a bassa risoluzione o degradate&#8221;</strong> e lo scopo sia &#8220;<strong>per uso didattico o scientifico&#8221;, comunque senza lucro</strong>. Da qui sono scoppiate polemiche, capeggiate dall&#8217;ormai onnipresente Beppe Grillo, tramite il proprio blog e si sono moltiplicate sui forum e blog; critici anche alcuni esperti di diritto in internet, come Manlio Cammarata. Tutti contro la clausola che impone una pubblicazione in qualità degradata: secondo loro, questo significa limitare le possibilità di pubblicazione online. Insomma, proprio l&#8217;opposto rispetto ai fini del nuovo comma, come si è affrettato a spiegare Folena, in una nota in cui lo commenta. Secondo Folena c&#8217;è stato quindi un equivoco, perché per immagini e musica di qualità degradata si intende semplicemente &#8220;una qualità non paragonabile a quella di un cd, ma comunque ascoltabile. O un&#8217;immagine con dimensioni non utili alla riproduzione a stampa (quindi praticamente tutte le immagini del web)&#8221;, spiega Folena. &#8220;Abbiamo voluto questo comma- aggiunge- per creare un primo spazio libero online dalle pastoie del vecchio diritto d&#8217;autore. L&#8217;abbiamo fatto tenendo conto delle migliaia di professori che hanno ricevuto multe e ingiunzioni, dalla Siae, per avere pubblicato operare a scopo didattico sui propri siti. Grazie a questo nuovo comma, potranno farlo senza rischiare più niente&#8221;. Secondo il nuovo comma, spetterà poi a un decreto (futuro) del Ministro per i beni e le attività culturali stabilire in particolare secondo quali criteri si definisce degradata un&#8217;opera. Le polemiche, dopo questo chiarimento, di fatto si stanno già sgonfiando. Daniele Minotti, avvocato tra i massimi esperti di diritto e nuove tecnologie, riconosce sul proprio <a href="http://www.minotti.net/"><u>blog</u></a> che Folena ha ragione, e che &#8220;un passo avanti, ancorché nel compromesso, c&#8217;è. Penso sia fuori discussione e scusate la presunzione&#8221;, scrive. Il lavoro da fare, sul fronte della divulgazione della cultura in internet, è tuttavia ancora molto. Su internet impazzano da mesi le polemiche contro il decreto Urbani (voluto dal precedente governo e ancora in vigore), che tra le altre cose impedisce ai siti di pubblicare immagini di opere presenti in musei italiani. Wikipedia è stata quindi costretta a rimuoverle dal proprio sito. A riguardo, contro questo stato di cose, c&#8217;è stata a ottobre un&#8217;interrogazione parlamentare dell&#8217;ulivista Franco Grillini, al ministro dei Beni Culturali.</p>
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		<title>Benvenuti!!</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 22:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Benvenuto nel mio Blog! Ho sempre pensato, di realizzare un sito dedicato al mondo della programmazione, e finalmente dopo anni di esperienza come webdesigner, webmaster&#8230;ho deciso di creare questo sito per aiutare gli utenti inesperti a scoprire alcuni segreti. &#8220;L&#8217;unione fa la forza&#8221;, iscrivetevi e contribuite alla publicazione di nuovi articoli! Grazie, Nicola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto nel mio Blog! Ho sempre pensato, di realizzare un sito dedicato al mondo della programmazione, e finalmente dopo anni di esperienza come webdesigner, webmaster&#8230;ho deciso di creare questo sito per aiutare gli utenti inesperti a scoprire alcuni segreti.</p>
<p>&#8220;L&#8217;unione fa la forza&#8221;, iscrivetevi e contribuite alla publicazione di nuovi articoli!</p>
<p>Grazie, Nicola</p>
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