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	<title>paniko</title>
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	<description>Un blog dedicato alla programmazione...</description>
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		<title>8 comandi fondamentali su Linux</title>
		<link>http://www.paniko.org/2011/04/14/8-comandi-fondamentali-su-linux/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 15:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Conoscere Linux significa conoscere il terminale ed i suoi comandi. Naturalmente non dovrete imparare tutti i comandi shell esistenti ma alcuni di essi rientrano tra quelli cosidetti “fondamentali“, da conoscere assolutamente, imparare a padroneggiare ed utilizzare a pieno. Ogni utente Linux che si rispetti deve quindi avere familiarità con i seguenti 8 comandi, indipendentemente dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscere Linux significa conoscere il <strong>terminale</strong> ed i suoi <strong>comandi</strong>. Naturalmente non dovrete imparare tutti i comandi shell esistenti ma alcuni di essi rientrano tra quelli cosidetti “<strong>fondamentali</strong>“, da conoscere assolutamente, imparare a padroneggiare ed utilizzare a pieno.</p>
<p>Ogni utente Linux che si rispetti deve quindi avere familiarità con i seguenti<strong> 8 comandi</strong>,  indipendentemente dalla distribuzione Linux che si utilizza perché il  terminale rappresenta uno strumento fondamentale e spesso immediato  nella risoluzione dei problemi o di piccole operazioni di routine.</p>
<p><span id="more-297"></span>Ogni comando può essere studiato ed approfondito grazie al <strong>man</strong>,  il manuale Linux che ogni utente dovrebbe consultare prima di digitare  qualcosa per conoscerne eventuali approfondimenti, sintassi, parametri  ecc. Credo che forse man debba essere il primo comando da terminale che  dovreste conoscere <img src='http://www.paniko.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  La sua sintassi è:</p>
<blockquote><p><strong>man</strong> nome_comando</p></blockquote>
<p>Ad esempio:</p>
<blockquote><p><strong>man</strong> ps</p></blockquote>
<p>vi restituirà la pagine del manuale con tutte le informazioni relative al comando ps! Ora però concentriamoci sugli <strong>8 comandi fondamentali da conosce</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><ins></ins><ins id="aswift_2_anchor"></ins></div>
<h3>grep</h3>
<p>Il comando grep è in cima alla lista non  per caso in quanto rappresenta uno strumento fondamentale per la  ricerca ed estrazione di porzioni di testo all’interno dei documenti.  Non solo documenti però, grep può essere anche utilizzato per  selezionare i risultati restituiti come output da un precedente comando  concatenato. Nella mia home directory ho lanciato ad esempio:</p>
<blockquote><p>ls -al | grep .wine</p></blockquote>
<p>e mi sono stati restituiti solamente i  risultati corripondenti al pattern “.wine”! Di default grep stampa tutta  la riga relativa al pattern trovato.</p>
<h3>ps</h3>
<p>Il comando ps è molto indicato  specialmente per chi utilizza Linux come server. Esso serve a mostrare  tutti i processi in esecuzione sulla macchina ma ha bisogno di alcuni  parametri per poter restituire una sequenza di righe in output complete  di ID, utilizzo della CPU e della memoria, processi figli o padre ecc.  Solitamente la sintassi comune per utilizzare ps è la seguente:</p>
<blockquote><p>ps aux</p></blockquote>
<h3>locate</h3>
<p>Questo comando è forse il più semplice e  conosciuto per cercare velocemente un file all’interno del proprio HD.  Locate restituirà come output una serie di directory contenenti il nome  del file indicato come parametro. Es:</p>
<blockquote><p>locate fattura.pdf</p></blockquote>
<p>La particolarità di locate è quella di  essere molto rapido in quanto non effettua una ricerca in tempo reale  dei dati bensì consulta un database appositamente creato che contiene le  informazioni sui file presenti nel nostro PC in quel dato momento.  Potete aggiornare questo database utilizzando il comando <strong>updatedb</strong> (con privilegi root, ovvero da amministratore).</p>
<h3>top</h3>
<p>Il comando top è molto simile a quello  ps ma non identico. Sostanzialmente il suo output è relativo ad una  vista in real-time con tutti quei task correntemente gestiti dal kernel  Linux. Fornisce informazioni molto dettagliate e per lanciarlo basterà  digitare:</p>
<blockquote><p>top</p></blockquote>
<h3>kill</h3>
<p>Qualche applicazione si è bloccata  oppure non risponde ai vostri input? Volete effettuare una chiusura  forzata di qualche processo ed intendete ucciderlo completamente? Il  comando kill è quello che vi occorre. Tutto ciò che dovete specificare è  il PID dell’applicazione da killare. Il PID è un identificativo univoco  che ogni processo assume e che può essere letto tramite il comando top  oppure ps. Ecco la sintassi:</p>
<blockquote><p>kill -9 PID</p></blockquote>
<p>Dove il -9 è un parametro che dovrete  inserire sempre per killare il processo mentre al posto di PID dovrete  scrivere il numero identificativo del processo.</p>
<h3>who</h3>
<p>Comando semplice ma molto importante. Il  suo scopo è quello di restituire quali e quanti utenti sono collegati  alla vostra macchina. Inoltre verrà stampato in output anche l’orario in  cui ogni utente ha inizializzato la sessione. Molto utile soprattutto  sui server.</p>
<h3>history</h3>
<p>E’ un comando che vi permetterà di  accedere alla cronologia del vostro terminale. Potrete navigare nella  cronologia per richiamare velocemente qualche comando precedentemente  digitato. Non è un comando semplice da maneggiare perché bisogna  conoscere per bene alcune opzioni e parametri. Se volete approfondire  l’argomento allora vi consiglio di <a href="http://www.chimerarevo.com/projects/Introduzione%20alla%20Programmazione%20Bash%20e%20shell%20Unix.pdf" target="_blank">scaricare la guida PDF che scrissi qualche tempo</a> fa relativa alla programmazione Bash e agli accenni sulla shell Unix.</p>
<h3>cat</h3>
<p>Avete un documento e vorreste stampare a  terminale tutto il suo contenuto? Il comando cat fa proprio questo e  spesso viene utilizzato in combinazione con grep per estrarre porzioni  di output. Una sintassi generale potrebbe essere:</p>
<blockquote><p>cat nomefile | grep nicola</p></blockquote>
<p>Quindi verrà stampato in output solo  alcune porzioni di testo contenute nel documento nomefile e che  contengono il pattern nicola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a http://www.chimerarevo.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>PDFImport</title>
		<link>http://www.paniko.org/2011/04/14/pdfimport/</link>
		<comments>http://www.paniko.org/2011/04/14/pdfimport/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 15:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una soluzione permodificare o correggere in alcune sue parti un file nel formato PDF. Oracle PDFImport è un’estensione di OpenOffice (ma che funziona perfettamente anche con LibreOffice) che ci permetterà di importare in Writer, il programma corrispondente a Microsoft Word di Office, tutti i PDF che desideriamo e ci mostrerà una nuova barra degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una soluzione per<strong>modificare </strong>o  correggere in alcune sue parti un file nel formato PDF.</p>
<p><strong>Oracle PDFImport</strong> è un’estensione di <strong>OpenOffice </strong>(ma che funziona perfettamente anche con <strong>LibreOffice</strong>)  che ci permetterà di importare in Writer, il programma corrispondente a  Microsoft Word di Office, tutti i PDF che desideriamo e ci mostrerà una  nuova barra degli strumenti con tante funzionalità da applicare al  nostro documento.</p>
<p>I risultati saranno davvero eccezionali e  molto gradevoli, potrete effettuare una miriade di operazioni come  inserire immagini, inserire testo, formattare i font, spostare  paragrafi, cancellarli e tanto tanto altro! L’ho testata personalmente e  mi ha risolto moltissimi grattacapi legati all’editing dei documenti  PDF e vi consiglio caldamente di scaricarla, non ve ne pentirete!</p>
<div><a href="http://extensions.services.openoffice.org/project/pdfimport" target="_blank"><strong>download Oracle PDFImport Extension</strong></a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parted Magic, la nuova versione 6.0</title>
		<link>http://www.paniko.org/2011/04/14/parted-magic-la-nuova-versione-6-0/</link>
		<comments>http://www.paniko.org/2011/04/14/parted-magic-la-nuova-versione-6-0/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 15:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Nuova release per Parted Magic, la nuova versione 6.0 aggiunge un nuovo boot menu e corregge alcuni bug riscontrati nelle versioni precedenti. Aggiornate numerose applicazioni e kernel.&#160; Parted Magic è una distribuzione Linux Live CD/USB/PXE specificatamente creata e dedicata per il partizionamento e la gestione delle partizioni del proprio hard disk. Questa particolare distribuzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://lh5.ggpht.com/_LeraopNmMbg/SlcuUpoLpUI/AAAAAAAAC-g/aJwKKMH6vGU/s800/phoca%20thumb%20l%20networking.jpg" target="_blank" rel="lightbox[290]"><img title="Parted Magic 6.0" src="http://lh5.ggpht.com/_LeraopNmMbg/SlcuUpoLpUI/AAAAAAAAC-g/aJwKKMH6vGU/s500/phoca%20thumb%20l%20networking.jpg" alt="Parted Magic 6.0" width="388" height="314" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Nuova release per <strong>Parted Magic</strong>, la nuova <strong>versione 6.0</strong> aggiunge un <strong>nuovo boot menu</strong> e corregge alcuni bug riscontrati nelle versioni precedenti. Aggiornate numerose applicazioni e kernel.&nbsp;</p>
<p><strong>Parted Magic</strong> è una distribuzione Linux Live CD/USB/PXE specificatamente creata e dedicata per il <strong>partizionamento e la gestione delle partizioni del proprio hard disk.</strong> Questa particolare distribuzione affianca il celebre <strong>GParted</strong>,  con i migliori programmi Open Source dedicati al partizionamento ed  operazioni varie di gestione e manutenzione delle partizioni. <strong>Parted Magic</strong>, offre<strong> supporto ai file system più diffusi</strong>, tra cui ricordiamo: <em>ext2, ext3, ext4, fat16, fat32, hfs, hfs+, jfs, linux-swap, ntfs, ocfs2, reiserFS, reiser4, xfs, zfs</em><br />
<a name="more"></a><br />
Le novità della nuova versione <strong>6.0</strong>:</p>
<p><em>If you have experienced booting issues with Parted Magic, this is the  version you have been waiting for. The way the kernel is handled has  been completely redone. This is the reason for the new major version  number. The kernel modules, udev, and firmware have been moved to the  initramfs. The nice graphical boot menu that we have been using for  years has been removed in favor of a very basic one. Many laptops and  notebooks could not start the complex menu. A large number of major and  minor bugs have been fixed as well.</em></p>
<p><em> </em><em>Updated Programs: cryptsetup-1.2.0, lvm2-2.02.84, nwipe-0.03  (downgraded), util-linux-2.19, linux-2.6.38.2, udev-165,  btrfs-progs-20110327, glibc-2.13, jfsutils-1.1.15, usbutils-002,  xfsprogs-3.1.4, squashfs-4.2, simpleburn-1.6.0.2 (downgraded),  busybox-1.18.4, memtest86-4.20, ntfs-3g_ntfsprogs-2011.4.12 </em></p>
<p><a href="http://partedmagic.com/" target="_blank">Home Parted Magic </a><br />
<a href="http://partedmagic.com/doku.php?id=downloads" target="_blank">Download Parted Magic 6.0</a></p>
</div>
<div>fonte da: http://www.lffl.org</div>
<div><a href="http://www.lffl.org/2011/04/parted-magic-60.html#ixzz1JVellBAE"><br />
</a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cambiare l&#8217;immagine di avvio su Windows 7</title>
		<link>http://www.paniko.org/2011/01/24/cambiare-limmagine-di-avvio-su-windows-7/</link>
		<comments>http://www.paniko.org/2011/01/24/cambiare-limmagine-di-avvio-su-windows-7/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 08:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizziamo, dunque, passo passo, la procedura completa con un sistema manuale, che agisce sul registro di sistema: Accediamo al registro (tasto Win+R, e scrivere regedit) Navigare sino a HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Authentication\ LogonUI\Background selezionare la key OEMBackground, cambiandone il valore da 0 a 1. Qualora questo non fosse presente, è necessario crearla. Naviga ora nella cartella c:\windows\system32\oobe\info\backgrounds (o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analizziamo, dunque, passo passo, la procedura completa con un sistema manuale, che agisce sul registro di sistema:</p>
<ul>
<li>Accediamo al registro (tasto Win+R, e scrivere regedit)</li>
</ul>
<ul>
<li>Navigare sino a <code>HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Authentication\</code><br />
LogonUI\Background</li>
</ul>
<ul>
<li>selezionare la key OEMBackground, cambiandone il valore da 0 a 1. Qualora questo non fosse presente, è necessario crearla.</li>
</ul>
<ul>
<li>Naviga ora nella cartella c:\windows\system32\oobe\info\backgrounds (o comunuque nella cartella ove è installato Windows 7). Se la cartella backgrounds non è presente, potrebbe essere necessario crearla anche stavolta.</li>
</ul>
<ul>
<li>Inserisci infine un file JPG di grandezza <strong>inferiore ai 256 Kb</strong> (e  grandezza adattabile al proprio schermo) nella cartella backgrounds e  rinominiamola come <strong>backgroundDefault.jpg</strong>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>tinyMCE: disabilitare il modulo su alcune texarea</title>
		<link>http://www.paniko.org/2010/12/15/tinymce-disabilitare-il-modulo-su-alcune-texarea/</link>
		<comments>http://www.paniko.org/2010/12/15/tinymce-disabilitare-il-modulo-su-alcune-texarea/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 09:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Javascript]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve dopo essermi imbattuto su questo dilemma, vi riporto le soluzioni che mi hanno aiutato a risolvere il problema, spero siano utili anche a voi: &#60;script type="text/javascript"&#62; tinyMCE.init({ mode : "textareas" }); /* This selects all textareas. */ &#60;/script&#62; &#60;script type="text/javascript"&#62; tinyMCE.init({ mode : "exact", elements: "ta1,ta3" }); /* This selects the textareas with the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve dopo essermi imbattuto su questo dilemma, vi riporto le soluzioni che mi hanno aiutato a risolvere il problema, spero siano utili anche a voi:</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
tinyMCE.init({
    mode : "textareas"
});
/* This selects all textareas. */
&lt;/script&gt;
</pre>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
tinyMCE.init({
    mode : "exact",
    elements: "ta1,ta3"
});
/* This selects the textareas with the specified IDs.
   EG: &lt;textarea id="ta1" ....
   NOTE: The comma after "exact" is required.
*/
&lt;/script&gt;
</pre>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
tinyMCE.init({
    mode : "specific_textareas",
    textarea_trigger : "mce_editable"
});
/* This selects all textareas for which you have added
   a "mce_editable" attribute to "true".
   EG: &lt;textarea mce_editable="true" ....
   NOTE: This option is deprecated in favor of either of the next 2 options.
*/
&lt;/script&gt;
</pre>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
tinyMCE.init({
    mode : "textareas",
    editor_selector : "mceEditor"
});
/* This only selects textares for which you have added
   a class attribute with a value of "mceEditor".
   EG: &lt;textarea ....
   NOTE: The documentation does not say you need the "mode"
   configured but you do.
*/
&lt;/script&gt;
</pre>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
tinyMCE.init({
    mode : "textareas",
    editor_deselector : "mceNoEditor"
});
/* This selects all textareas except for those which you have added
   a class attribute with a value of "mceNoEditor".
   EG: &lt;textarea ....
*/
&lt;/script&gt;</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paniko.org/2010/12/15/tinymce-disabilitare-il-modulo-su-alcune-texarea/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Google chrome 8</title>
		<link>http://www.paniko.org/2010/12/05/google-chrome-8/</link>
		<comments>http://www.paniko.org/2010/12/05/google-chrome-8/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 16:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paniko.org/?p=190</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile per il download la nuova versione del browser Chrome puoi scaricarlo dal seguente link]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile per il download la nuova versione del browser Chrome puoi scaricarlo dal seguente <a title="google chrome 8" href="http://www.google.com/chrome/thankyou.html?&amp;installdataindex=defaultbrowser" target="_blank">link</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paniko.org/2010/12/05/google-chrome-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zend 1.11.0</title>
		<link>http://www.paniko.org/2010/11/02/zend-1-11/</link>
		<comments>http://www.paniko.org/2010/11/02/zend-1-11/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 22:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[Web Designer]]></category>
		<category><![CDATA[Zend]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paniko.org/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[E' finalmente disponibile per il donwload il nuovo framework Zend 1.11.0, sono curioso di scoprire tutte le novità del nuovo framework e di studiare i nuovi tutorial che spero usciranno sulla rete.

Ecco le principali novità:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://zendframework.com/download/latest"><img class="alignleft" title="zend framework" src="http://zendframework.com/images/download/zend_framework_box.png" alt="zend framework" width="77" height="91" /></a></p>
<p>E&#8217; finalmente disponibile per il donwload il nuovo framework Zend  1.11.0, sono curioso di scoprire tutte le novità del nuovo framework e  di studiare i nuovi tutorial che spero usciranno sulla rete.</p>
<p>Ecco le principali novità:<span id="more-201"></span></p>
<h3>Mobile di supporto</h3>
<p>Supporto per i  dispositivi mobili, attraverso il nuovo componente <strong>Zend_Http_UserAgent</strong>. Questo componente è stato sviluppato da Carles Raffaello. Carles è CTO di Interakting, l&#8217;agenzia digitale di Business &amp; Decision Group of France. Interakting  impiega 150 professionisti PHP per costruire progetti industriali di  PHP, ei suoi clienti includono Canal / Vivendi, BNP Paribas, Samsung  Francia, Ministero della Pubblica Istruzione, Alapage (Orange), Orange  Tunisia, e molti altri. Come tali, hanno una vasta  esperienza nel supportare i dispositivi mobili, contribuendo all&#8217;utilizzo diZend Framework nei loro progetti.</p>
<p>Zend_Http_UserAgent svolge due compiti:</p>
<ul>
<li> User-Agent rilevazione</li>
<li> Dispositivo di capacità di rilevazione, basata su User-Agent</li>
</ul>
<p>Il  componente include un meccanismo di &#8220;caratteristiche&#8221;  che  permette agli sviluppatori di legare in diversi backend ai fini della  funzionalità del dispositivo. Attualmente,  Zend Framework viene fornito con adattatori per il WURFL (Wireless  Universal Resource File) API, Tera-WURFL, e DeviceAtlas, con più  previsti per il futuro.</p>
<p>Luca  Passani, autore e capofila del progetto WURFL, ha previsto una deroga a  Zend Framework per fornire una scheda non-GPL accesso alla WURFL PHP  API.</p>
<p>Hook aggiuntivi nel  componente sono forniti tramite una risorsa Zend_Application plugin, e  di un helper Zend_View, permettendo agli sviluppatori la possibilità  di restituire l&#8217;output su misura per il dispositivo individuato (per  esempio, layout alternativi, le alternative  immagini, Flash versus  supporto HTML5, ecc.)<br />
Zend_Cloud: API SimpleCloud</p>
<p>Durante ZendCon 2009, Zend ha annunciato un prototipo di API SimpleCloud. Questa API è stato quello di fornire hook in deposito documento cloud-based, servizi di coda e archiviazione di file.</p>
<p>Zend  Framework 1.11.0 Markes il primo ufficiale, versione stabile di  Zend_Cloud, versione di PHP di Zend Framework delle API SimpleCloud. Il sostegno attuale comprende:</p>
<ul>
<li> Document Services:
<ul>
<li> Amazon <code>SimpleDB</code></li>
<li> Windows Azure&#8217;s Table Storage</li>
</ul>
</li>
<li> Queue Services:
<ul>
<li> Amazon Simple Queue Service (SQS)</li>
<li> Windows Azure&#8217;s Queue Service</li>
<li> All adapters supported by <code>Zend_Queue</code>:
<ul>
<li> Zend Platform <code>JobQueue</code></li>
<li> Memcacheq</li>
<li> Relational Database</li>
<li> <code>ActiveMQ</code></li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li> Storage Services:
<ul>
<li> Amazon Simple Storage Service (S3)</li>
<li> Windows Azure&#8217;s Blog Storage</li>
<li> Nirvanix</li>
<li> Local filesystem</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Quando  si utilizza una qualsiasi delle API SimpleCloud, il codice sarà  portabile in tutti i vari adattatori forniti, con la possibilità di scegliere i  propri servizi, oltre a provare i vari servizi fino a trovare uno che  si adatta alle esigenze di applicazione. Inoltre,  se si scopre che è necessario un codice specifico per il proprio adapter, questo è possibile realizzarlo.</p>
<p>Più schede arriveranno nei prossimi mesi, che vi offriranno maggiori opzioni!</p>
<p>Ringraziamo Wil Sinclair e Stas Malyshev per la loro assistenza nella release iniziale di Zend_Cloud.</p>
<h3>Sicurezza</h3>
<p>Su diverse  classi di Zend Framework sono state applicate le patch per eliminare il  rischio di fuga di informazioni di temporizzazione dal confronto  diretto dei dati sensibili come le password in chiaro o firme di  cifratura per l&#8217;input dell&#8217;utente. Queste perdite derivano dal normale processo di confronto tra le due stringhe in PHP. La  natura delle fughe di notizie è che le stringhe sono spesso paragonati  byte per byte, con un numero negativo è tornato presto, non appena ogni  insieme di bytes non-matching viene rilevato. I  byte di più che sono uguali (a partire dal primo byte) tra entrambi i  lati del confronto, il più necessario per un risultato finale deve  essere restituito. Sulla base del tempo  necessario per restituire un risultato positivo o negativo, è possibile  che un malintenzionato potrebbe, più di molti campioni di richieste, il  mestiere di una stringa che confronta positivamente a un altro valore  stringa segreto noto solo a un server di destinazione semplicemente  indovinando la stringa un byte alla volta e la misurazione del tempo di esecuzione di ogni congettura &#8216;. Questo  segreto server potrebbe essere una password in chiaro o la firma  corretta crittografica di una richiesta l&#8217;attaccante vuole eseguire,  come ad esempio viene utilizzato in molti protocolli aperti tra cui  OpenID e OAuth. Questo ovviamente potrebbe  consentire a un utente malintenzionato di ottenere informazioni  sufficienti per effettuare un attacco secondario, quali mascherata da un  utente autenticato.</p>
<p>Questa forma di attacco è noto come un attacco di sincronizzazione remota. Gli  attacchi sono stati problemi di sincronizzazione in passato, ma ad oggi  è stata molto difficile da eseguire in remoto via Internet a causa  delle interferenze di jitter di rete che limita la loro efficacia nella  risoluzione di differenze temporali molto piccole. Mentre  Internet rappresenta ancora una sfida per eseguire attacchi Timing  successo contro un server remoto, il crescente impiego di quadri sulle  reti locali e nel cloud computing, in cui il jitter di rete può essere  significativamente ridotta, aumenta la possibilità concreta che gli  attacchi a distanza Timing sarà possibile contro sempre più piccole fughe di informazioni temporali, come quelli trapelato durante il confronto di due stringhe. Per  precauzione, le modifiche applicate attuare un confronto tempo fisso  per diverse classi che sarebbe un target interessante in qualsiasi  potenziale attacco di sincronizzazione remota. Una  volta fissato funzione di confronto non perde tutte le informazioni  utili per timing un attaccante così in modo proattivo per prevenire ogni  futura vulnerabilità a queste forme di attacco.</p>
<p>Ringraziamo Padraic Brady per il suo impegno a individuare e patching queste vulnerabilità.</p>
<h4>Dojo di supporto</h4>
<p>predefinito  di Zend Framework versione Dojo Toolkit è stato portata alla versione  1.5.0, che include il nuovo componente dojox.mobile, un quadro semplice  per le applicazioni mobili sul lato client.</p>
<h4>SimpleDB</h4>
<p>Zend  Framework ha fornito il supporto per Amazon Simple Storage Service  (S3), Simple Queue Service (SQS), e Elastic Compute Cloud (EC2)  piattaforme di numerose release. Zend Framework 1.11.0 aggiunge il supporto per SimpleDB, storage  Amazon non-relazionali. Il supporto è disponibile per tutte le operazioni SimpleDB via Zend_Service_Amazon_SimpleDb.</p>
<p>adattatore SimpleDB di Zend Framework è stato originariamente scritto da Wil Sinclair.</p>
<h4>eBay API di supporto</h4>
<p>eBay ha un vasto REST API, permettendo agli sviluppatori di creare applicazioni che interagiscono con i loro dati estesi. Zend Framework 1.11.0 include Zend_Service_Ebay_Findings, che fornisce un supporto completo per le API di eBay Giudizio. Questa API consente agli sviluppatori di eBay query per i dettagli sulle aste attive, utilizzando categorie o parole chiave.</p>
<p>Zend_Service_Ebay è un contributo di Renan de Lima, Ramon Henrique Ornelas, e Don Bosco Nguyen Van Hoi.</p>
<h4>MariaDB Compatibilità</h4>
<p>Zend_Db  gli adattatori mysql e pdo_mysql sono pienamente compatibili MariaDB, e  la documentazione è stata aggiornata per riflettere opzioni di  configurazione per questo fork di MySQL.</p>
<h4>Nuovi formati di configurazione</h4>
<p>Zend_Config  è stata una componente molto popolare in Zend Framework, e ha offerto adapter per gli array di PHP, XML e file di configurazione INI. Zend Framework 1.11.0 ora offre due ulteriori formati di configurazione: YAML e JSON.</p>
<p>Zend_Config_Yaml  fornisce un rudimentale parser YAML, che dovrebbe funzionare con la  maggior parte dei formati di configurazione. Ma  consente anche di specificare un parser YAML alternativo, se desiderato,  consentendo di strumenti di leva come ext PECL&#8217;s / syck o componente  YAML symfony, sfYaml.</p>
<p>Zend_Config_Json sfrutta la componente Zend_Json, e per estensione ext / JSON.</p>
<p>Entrambe  le schede hanno il supporto per le costanti PHP, oltre a fornire la  possibilità di scrivere i file di configurazione basati su oggetti di  configurazione.</p>
<p>Stas Malyshev creato  entrambi gli adattatori per Zend Framework; Zend_Config_Json ha avuto  anche un contributo Sudheer Satyanarayana.</p>
<h4>Accorciamento URL</h4>
<p>Zend_Service_ShortUrl è stata aggiunta per questa versione. Il  componente offre una semplice interfaccia per l&#8217;utilizzo con servizi  più accorciamento URL, che definisce semplicemente i metodi di  &#8220;accorciare&#8221; e &#8220;unshorten&#8221;. Adattatori per due servizi, http://jdem.cz e http://tinyurl.com, sono dotati di questa versione.</p>
<p>Zend_Service_ShortUrl è un contributo di Martin Hujer.<br />
Vedi aggiuntivi Helpers</p>
<p>I diversi helper sono ora brevemente esposti:</p>
<ul>
<li>Zend_View_Helper_UserAgent nel componente Zend_Http_UserAgent, di cui sopra. Vi dà l&#8217;accesso all&#8217;istanza UserAgent, che consente di interrogare per il dispositivo e capacità.</li>
</ul>
<ul>
<li> Zend_View_Helper_TinySrc è una porzione aggiuntiva di offerta mobile di Zend Framework della versione 1.11.0. I  legami di supporto nella API TinySrc, permettendo a) per fornire le  dimensioni delle immagini specifiche della periferica e formati per il  vostro sito, e b) generazione di scaricare le immagini a questo servizio  di terze parti. L&#8217;helper crea i tag img che punta al servizio, e fornisce opzioni per specificare il dimensionamento adattivo e formati.</li>
</ul>
<ul>
<li> Zend_View_Helper_Gravatar nella API Gravatar, consentendo di  fornire un&#8217;immagine avatar per gli utenti registrati che utilizzano il  servizio di Gravatar. Questo supporto è un contributo di Marcin Morawski.</li>
</ul>
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		<title>&#8220;Munnizza&#8221; Art a Palermo</title>
		<link>http://www.paniko.org/2010/10/29/munnizza-2-la-vendetta-a-palermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 13:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco cosa succede a Palermo quando tolgono i cassonetti dei rifiuti, altro che raccolta differenziata. Le persone &#8220;civili&#8221; si organizzano tra loro, senza bisogno del passa parola si ingegnano e con la migliore creatività realizzano opere architettoniche mai viste finora! Aggregano con maestria sacchetti, cassonetti, tv, insomma bisogna vederle dal vivo per poter comprendere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;"><a href="http://www.paniko.org/wp-content/uploads/2010/10/29102010089.jpg" rel="lightbox[183]"><img class="size-thumbnail wp-image-187 alignleft" title="29102010089" src="http://www.paniko.org/wp-content/uploads/2010/10/29102010089-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
<a href="http://www.paniko.org/wp-content/uploads/2010/10/27102010088.jpg" rel="lightbox[183]"><img class="size-thumbnail wp-image-186 alignnone" title="27102010088" src="http://www.paniko.org/wp-content/uploads/2010/10/27102010088-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></div>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa succede a Palermo quando tolgono i cassonetti dei rifiuti, altro che raccolta differenziata. Le persone &#8220;civili&#8221; si organizzano tra loro, senza bisogno del passa parola si ingegnano e con la migliore <strong>creatività</strong> realizzano opere architettoniche mai viste finora!<br />
Aggregano con maestria sacchetti, cassonetti, tv, insomma bisogna vederle dal vivo per poter comprendere il loro significato. Ed è per questo che quando passa un operatore della nettezza urbana, non osa toccare tali opere, ma ne apprezza il valore artistico e l&#8217;odore che emanano.</p>
<div style="clear:both"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Chrome 7</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 23:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo segnalare a tutti gli utenti che è stata rilasciata la nuova versione del browser di Google. Rispetto alla release precedente le novità introdotte in Google Chrome 7 non riguardano tanto l’interfaccia, rimasta pressoché invariata, quanto numerosi aggiornamenti che hanno migliorato la stabilità e la sicurezza del browser. Sono stati infatti corretti ben 826 bug [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo segnalare a tutti gli utenti che è stata rilasciata la nuova versione del browser di Google.<br />
<img class="alignleft" title="chrome 7" src="http://www.google.com/chrome/intl/it/images/dlpage_alt.jpg" alt="chrome7" width="279" height="217" /><br />
Rispetto alla release precedente le novità introdotte in Google Chrome 7 non riguardano tanto l’interfaccia, rimasta pressoché invariata, quanto numerosi aggiornamenti che hanno migliorato la stabilità e la sicurezza del browser. Sono stati infatti corretti ben 826 bug ed 11 problemi di sicurezza relativi alla composizione di URL, alla corruzione della memoria con alcune immagini GIF animate e al completamento automatico delle form. In Chrome 7 è stato integrato inoltre un nuovo algoritmo di HTML5, il supporto per i file API e una finestra di dialogo per gestire i cookies bloccati.</p>
<p>Non è invece presente nel browser l’accelerazione hardware integrata nella versione beta del software che aveva fatto registrare caricamenti velocissimi delle pagine Web. L’introduzione di questa funzionalità è stata rinviata alle versioni successive di Chrome.</p>
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		<title>EmailOracle</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 08:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[EmailOracle, l&#8217;add-on di Gmail per scoprire se il destinatario ha aperto la tua mail da downloadblog di Silvio Gulizia Avrà letto o no la mail che gli ho inviato? L’avrà cestinata senza neppure leggerla? E se non gli fosse mai arrivata? Per dare un taglio a tutte queste domande, ecco EmailOracle, un piccolo tool online [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EmailOracle, l&#8217;add-on di Gmail per scoprire se il destinatario ha aperto la tua mail<br />
<em>da downloadblog di Silvio Gulizia</em><br />
Avrà letto o no la mail che gli ho inviato? L’avrà cestinata senza neppure leggerla? E se non gli fosse mai arrivata? Per dare un taglio a tutte queste domande, ecco EmailOracle, un piccolo tool online che ci consente di scoprire se il destinatario del nostro messaggio ha letto la nostra email.</p>
<p>Tutti i client oggi infatti consentono di bloccare l’invio automatico di una notifica di ricezione, e chi non ce l’ha settato in maniera automatica è spesso infastidito da queste richieste al punto da ignorarle regolarmente.</p>
<p>Ma se non volete desistere dal vostro intendo di sapere se il destinatario ha letto o meno, vi basta installare il plugin di EmailOracle e avrete la possibilità di tracciare 20 mail al mese. Se volete fare di più, il servizio ha un costo.</p>
<p>EmailOracle promette di non salvare sul proprio server le mail che inviate. Inoltre vi consente anche di controllare se, avendo inviato una mail a un gruppo di persone, qualcuno di queste non l’ha mai letta. Potete settare all’uopo un promemoria dopo un tempo fissato.</p>
<p>Infine, potete pure controllare se la vostra mail è stata riaperta e quindi letta più volte.</p>
<p>Ma come funziona il tutto? EmailOracle inserisce un’immagine all’interno del messaggio che spedite, così al momento della lettura il destinatario si colleghi al server di EmailOracle per richiamare l’immagine. E il gioco è fatto. Qui la spiegazione dettagliata.</p>
<p>La fregatura è che il destinatario però saprà di essere stato controllato, a meno che voi non abbiate intenzione di pagare il servizio. Infatti l’immagine allegata nel profilo base è il logo di EmailOracle con la scritta: “Email tracked by EmailOracle”.</p>
<p>Inoltre, il destinatario potrebbe anche aver disabilitato la visualizzazione delle immagini. A quel punto, non avrete nessuna notifica. EmailOracle però è un progetto alla prima versione, quindi forse in futuro sarà migliorato.</p>
<p>Via | TechCruch</p>
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