21 lug
Brother Industries ha sviluppato delle batterie stilo che si auto-ricaricano con il movimento. Si tratta di veri e propri generatori alimentati a vibrazione che potranno sostituire le pile AA e AAA – le classiche stilo e mini stilo. Niente più pile scariche nel telecomando, basterà agitare il dispositivo per accumulare energia.

Batteria generatore AA da 1,6V
“Il nuovo generatore eliminerà quasi permanentemente il bisogno di sostituire le batterie, riducendo la quantità di sprechi e rifiuti” comunica un portavoce dell’azienda. Questi “mini generatori” potranno essere utilizzati con dispositivi che non hanno un consumo fisso di elettricità, e che hanno un assorbimento di circa 100 mW.
Per esempio il consumo energetico di un comunissimo telecomando va dai 40 ai 100 mW. Analizzando in dettaglio, dentro il rivestimento a forma di batteria troviamo un generatore a induzione elettromagnetica e un condensatore elettrico a doppio strato con una capacità di circa 500 mF. L’output medio di un generatore stilo va dai 10 ai 180 mW, con una frequenza di 4-8 Hz.
La Brother Industries presenterà questi prototipi per la prima volta a Techno-frontier 2010, una fiera in scena a Tokyo dal 21 al 23 luglio. La compagnia prevede di esporre un telecomando TV, un telecomando per controllare una fonte di luce e una torcia LED, tutto alimentato dalle “batterie auto-ricaricanti”.
da http://www.tomshw.it
21 lug
Questo video lascia a bocca aperta. Si tratta di un teaser di Lagoa Multiphysics 1.0, un motore fisico creato da Thiago Costa, che lavora al Lead Technical Director presso Ubisoft Digital Arts in Montreal.
Per adesso è tutto quello che si sa in giro su questa meraviglia.
Via | Gizmodo.com
17 lug
Mi chiedo perchè noi cittadini palermitani siamo costretti a pagare una tassa sullo smaltimento dei rifiuti (TARSU), quando il risultato e il servizio offerto è il seguente:
19 apr
Direttamente da Microsoft arriva Fixit Center, un tool gratuito che, come suggerisce il nome stesso, potrà essere utilizzato dall’utente per individuare problemi in Windows e risolverli in pochi clic. Il programma, ancora in versione beta e scaricabile da questo sito, in pratica analizza la configurazione hardware del computer e i programmi installati su di esso, quindi scarica itroubleshooter, ossia i test diagnostici da effettuare sul PC.
Attualmente il database del programma consente di rilevare più di 300 problemi relativi al sistema, alle periferiche e ai programmi. Individuato un problema, Fixit Center può applicare automaticamente la soluzione associata (l’installazione di un aggiornamento, la modifica di un’impostazione di Windows, ecc) oppure far scegliere all’utente se eseguire o meno l’intervento. I test diagnostici, suddivisi in categorie, ognuna delle quali effettua un diverso tipo di verifica, sono già integrati in Windows 7, ma Fixit Center consente di utilizzarli anche suWindows XP e Windows Vista (il programma funziona anche su Windows Server 2003,2008 e 2008 R2). Durante l’installazione viene creato un account personale sul portale di Fixit sul quale vengono salvate le informazioni della configurazione hardware e software del PC. È inoltre possibile associare allo stesso account più PC.
da WinTricks
9 apr
Per i tipi dell’ Editrice Hoepli, in collaborazione con Scuola di Robotica, è uscito il manuale di Marco Avidano Programmare robot con Java. Il testo è in due versioni (Education, per le scuole, e Guide a colori, per gli amatori). È il primo manuale per la scuola e gli appassionati dedicato alla programmazione Java di robot.
Grazie alle classi di leJOS è possibile programmare in Java un robot Lego Mindstorm NXT.
Marco Avidano, nel suo libro, nelle due versioni (Programmare Robot con Java nella varia, e Java per robot, per la scuola) insegna come governare i robot Lego NXT (ma i concetti possono essere applicati anche al di là del prodotto Lego) tramite programmi scritti nel linguaggio di Sun.
Il libro, frutto della collaborazione dell’Autore con Scuola di Robotica, è redatto con un’impostazione didattica estremamente chiara: suddiviso in tre moduli, ognuno in diverse unità didattiche, accompagna il lettore-studente in un percorso che parte dagli elementi di base. Se è vero che una precedente esperienza di programmazione può aiutare a procedere più speditamente nell’assimilare i contenuti del libro, Programmare Robot con Java non dà alcunché per scontato.
Dopo un’unità introduttiva che spiega come preparare Eclipse e come inserire nel codice le classi fornite dal progetto leJOS, Avidano affronta la gestione dell’hardware specifico dei robot. Troviamo quindi un’unità che si occupa della gestione dei motori, e un’unità che tratta delle periferiche dell’NXT: pulsanti di controllo, pannello Lcd, batteria, sensori. Un’altra unità illustra come affrontare la gestione degli eventi e quella successiva spiega l’impiego dei thread nella scrittura di programmi per NXT.
Le strutture di dati, l’accesso al filesystem, le reti di computer e Internet, le comunicazioni via Usb e Bluetooth e la programmazione dei behaviour (ovvero dei comportamenti, modelli semplici che si possono verificare in occasione di determinati eventi, riutilizzabili come moduli) concludono il libro.
Gli esercizi proposti riguardano applicazioni reali: per esempio “sviluppare un programma per far avanzare il robot, fermandolo quando la distanza dall’ostacolo sia inferiore a 40 cm”, grazie all’uso del sensore a ultrasuoni, oppure “simulare il comportamento di un antifurto con un codice di disattivazione”.
Programmare Robot con Java è un libro che sicuramente gode del pregio della chiarezza: non solo il linguaggio, rigoroso eppur comprensibile, ma tutta la grafica aiuta nell’apprendimento e nella memorizzazione dei concetti.
Il testo cartaceo è poi arricchito dal materiale presente sul sito dell’editore Hoepli: sul Web si possono trovare sia i sorgenti degli esempi che altro materiale di supporto.
Editore: HOEPLI, Collana Linguaggi & Programmazione
Pubblicazione: 02/2010
Numero di pagine: 256
Prezzo: € 22,90
31 gen
20 dic
Ecosia è un sito web indipendente e senza scopo di lucro che fornisce un servizio di motore di ricerca, ma a differenza degli altri dona oltre l’80% dei guadagni ricavati dalle ricerche ad un programma di protezione della foresta pluviale del WWF.
Mostrando i link sponsorizzati (in maniera analoga a Google, Yahoo, ecc…) per ogni click ricevuto tutti gli introiti vengono donati al WWF per la protezione della foresta pluviale.
Più nel dettaglio, Ecosia si appoggia a Yahoo e Bing per i risultati di ricerca e per i link sponsorizzati (infatti una parte degli introiti vengono dati a questi altri 2 motori di ricerca).
Perchè utilizzare Ecosia?
Almeno 3 motivi validi:
- salvare la foresta pluviale;
- ridurre l’inquinamento, infatti tutti i server di Ecosia funzionano ad energia verde, quindi senza provocare emissioni di CO2;
- salvaguardare la propria privacy, infatti i dati di ricerca vengono cancellati nell’arco di 48 ore senza essere analizzati (a differenza di altri motori di ricerca…)
Link del motore di ricerca: http://ecosia.org
Video di presentazione di Ecosia:
25 ott
Ogni tanto dovreste provvedere a ripulire la vostra distribuzione linux dai files inutili, a maggior ragione se notate dei rallentamenti nei tempi di caricamento. Per procedere alla pulizia del sistema potete eseguire i seguenti comandi da terminale:
sudo apt-get clean
sudo apt-get autoclean
Pulizia delle eventuali dipendenze che non devono più necessariamente essere soddisfatte a seguito della disinstallazione di programmi che erano precedentemente installati.
sudo apt-get autoremove
Le opzioni marcate con [*] producono molto output – utilizza una pipe con
`less’ o `more’ per leggerlo!